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Ma tu adesso dove sei?
In tutto questo casino,dove sei?

Sono stata male per un po’, ora non sto bene, però sto meglio.

-Come stai Mina?

-Meglio, grazie.

E tutti sorridono, a tutti fa piacere, “fantastico!” e poi cominciano a parlare dei fatti loro. Eppure a me quel “meglio” sembra così vuoto, così senza senso. Sto meglio, riesco ad addormentarmi per un paio d’ore almeno, riesco a mangiare senza necessariamente vomitare tutto per il nervoso, ma tutt’ora mi manca il respiro, tutt’ora qualcosa di pesante staziona sul mio torace.

"Come stai?"

"Meglio, grazie" 

"Perché?"

"Come perché?"

"Perché soltanto "meglio"?

"Perché qualcosa ancora mi tiene giù"

"E quel qualcosa sarei io?"

"Non sei esattamente tu, è più quello che provo per te"

"Pensavo ti fosse passato"

"Devo essere un’ottima attrice allora. Miche il problema è che tu non passi, tu non puoi passare. Non mi può passare la voglia di sentirmi come quando dicevi di amarmi. Non mi può passare il ricordo di aver rischiato di scoppiarti a piangere davanti ogni volta che mi dicevi che sono bella. Non mi passano gli abbracci che mi fanno sentire a casa, né i baci che sanno di morbida dolcezza. Quelle labbra non si scordano, no. Non passano i tuoi occhi, non passeranno mai, quegli occhi che riescono a capire se c’è qualcosa che non va e ti fanno trovare il modo di farmi stare bene. Non può passarmi il dolore che mi provoca il saperti con qualcuna che molto probabilmente non sa nemmeno minimamente chi sei e né le interessa, e manco a te interessa sapere di lei. Il problema è che ciò che mi tira giù è l’amarti, amarti e non sapere che cazzo sia successo, perché Cristo santo, venderei l’anima al diavolo pur di averti, pur di sentirti dirmi ancora che mi ami, che sono tua, che non te ne frega un cazzo dei chilometri che ci separano e di quelle che vogliono il tuo cazzo perché tanto tu vuoi me. Non passano queste cose se a dirle sei stato tu, e ciò che mi tiene giù è la consapevolezza che non torneranno ma il continuare comunque a sperarci. Boh, ti amo e fa schifo.”

"Non potevo saperlo..scusami.."

"Figurati, ma non chiedermi più spiegazioni visto che non puoi affrontare tutto questo e io non posso spiegartelo ogni volta senza avere risposte, quindi al prossimo "meglio, grazie" limitati a rispondere "prego" perché ‘sta volta il problema non puoi risolvermelo."

Non so dire se il mio malessere nasca dal fatto che vorrei che tu mi amassi, o piuttosto dal voler essere abbastanza buona da essere amata da te.

— Minako